"La corte di fiamme e argento" di Sarah J. Maas

 Recensione

TRAMA:

 Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all'interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l'orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua. A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce. Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l'ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato. Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall'incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l'uno nell'altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.

 

 

La prima cosa che mi ha spaventato di questo libro è stato il numero delle pagine.
Diciamo che il suo aspetto esteriore può lasciare un pò di titubanza, ma con la Maas non c'è libro che risulti pesante.
Ho terminato libro dopo un pò di tempo perchè ero presa dallo studio, ma come ho avuto un attimo di tempo ho terminato le ultime 300 pagine in un pomeriggio.
E con questo vi ho detto tutto.
 
Non sapevo se leggerlo, perchè avevo il timore che avrebbe rovinato la storia o che avrei odiato Nesta ancora di più.
 
Perchè ammettiamolo, Nesta è decisamente un personaggio difficile da amare.
 
Ero abbastanza convinta di questa cosa, finchè non ho letto questo libro. Ed ecco che tutte le mie certezze sono venute meno.
 
Questa storia l'ho trovata profonda, cruda, sincera. 
Non ti mostra quello che tu vorresti vedere, non ti fa vedere come Nesta da un giorno all'altro diventi un cucciolo affettuoso.
Niente di queste cose è presente in questo libro.
 
Abbiamo davanti a noi una persona che ogni giorno deve combattere con se stessa. 
Con il suo lato più oscuro.
Con il suo passato.
Con il suo carattere irrequieto.
 
Nesta Archeron non è una brava ragazza, ma è una persona che ha bisogno di lasciare andare il dolore per fare spazio alla luce dell'amore.
Per fare questo ha però bisogno di amarsi e perdonarsi.
 
Il suo percorso ha suscitato in me grande ammirazione, che non avrei mai pensato di provare per un personaggio del genere.
 
Ha combattuto con stessa con le unghie e con i denti.
Si è ferita.
Ha negato alle persone la possibilità di conoscerla.
Ma nonostante tutto questo è riuscita a perdonarsi.
 
E finalmente ha fatto spazio all'amore.
 
Quello delle sue amiche, che con estrema calma e tranquillità sono riuscite ad insinuarsi nelle pieghe di quel cuore, che per troppo tempo aveva smesso di provare qualsiasi tipo di sentimento.
 
Ha conosciuto l'amore di un compagno.
Un amore che l'ha portata oltre, che gli ha permesso di vincere sulla sua parte più oscura, di domare i suoi demoni interiori. Un amore che si è scatenato dentro di lei all'improvviso e le ha permesso di sentirsi giusta e non più sbagliata.
 
Dopo tanto tempo è riuscita a conoscere e ad apprezzare l'amore di una famiglia. Ha fatto spazio a questo sentimento, ha permesso ad esso di fluire e di scorrere nelle sue vene, per liberarla da tutto il rancore che si portava dentro.
 
Nesta in questo libro è riuscita a rinascere dalle ceneri che si portava dietro da Hybbern. 

Non smetterò mai di esprimere il mio grande amore per questa saga e per ogni suo personaggio. Perchè dopo aver letto questo quarto e ultimo volume posso dire che non ci sia un personaggio che io non abbia apprezzato.

Se tu lettore sei capace di leggere questo libro con estrema delicatezza, con attenzione, senza farti sfuggire nessun dettaglio, sarai anche capace di odiare Nesta meno di prima.

Ah e comunque Tra Cassian, Rhysand e Azriel c'è veramente l'imbarazzo della scelta. Insomma voi mi dovete spiegare come si fa a non amarli, penso di non aver mai adorato cosi tanto dei personaggi maschili.
Non parliamo solo del loro aspetto fisico, su cui ovviamente non ho proprio nulla da dire, ma parliamo anche delle loro qualità.
 
Il coraggio che dimostrano in ogni volume, la loro forza, la tenacia, l'amore che mettono nelle cose che fanno, non vi saprei spiegare a parole quanto per me sono speciali.

 

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