Recensione
TRAMA:
C'è chi da adolescente esce con gli amici, e c'è chi vede morire uno dei
genitori davanti ai propri occhi: e questo è il caso di Iris Jocelyn
Brooks; un nome un mistero.Agli occhi degli altri potrebbe apparire come
una semplice ragazza anticonformista, ribelle, con pensieri e valori
diversi dal resto delle persone che reputiamo normali, ma la realtà è
che Iris è avvolta dalle tenebre, soffocata dal dolore, manipolata dai
suoi demoni e dalla sua sete di vendetta, cammina come un'ombra,
confondendosi tra gli altri soltanto per arrivare all'assassino di suo
padre.Dopo quella notte, giura silenziosamente vendetta. Una vendetta
che la porta quasi all'autodistruzione; un dolore che le corrode l'anima
e si espande dentro di lei come un cancro. Una rabbia che brucia nei
suoi occhi come le fiamme dell'inferno.A tenerla ancora a galla sono i
suoi amici, Thomas e Adam, un'amicizia nata tra i banchi di scuola,
quando avevano soltanto sedici anni ed erano inconsapevoli di avere una
cosa in comune, qualcosa che li avrebbe legati per sempre: anche il
padre di Thomas viene ucciso la stessa notte. Il desiderio di farla
pagare a John King, la persona che ha ucciso i loro genitori, li
accomuna fino alla fine verso un unico obiettivo.È così che decidono di
mettere in atto un piano che li porterà dritti al loro nemico e
distruggerlo definitivamente, ma per farlo Iris dovrà far innamorare
Bryan, il figlio di John.Inizia un gioco pericoloso per tutti, dove lei
diventa il suo sogno proibito, la sua ombra, la ragazza misteriosa che
lo fa impazzire. Lei, che è sempre fredda come il ghiaccio, insensibile e
irraggiungibile. Lui, che è sempre più desideroso di scavare nel suo
passato ed entrare nel suo cuore. Ma non tutto va sempre secondo i piani
e Iris non si lascia salvare dagli altri, a meno che qualcuno non sia
pronto a immergersi con lei nell'oscurità e riesca a guardare negli
occhi i suoi demoni, senza scappare via. Un nome.Una vendetta.Un solo motto: distruggi ciò che ti distrugge
Se dovessi trovare una parola per descrivere questo libro, userei di sicuro DOLORE.
Ci troviamo davanti ad un anima distrutta, logorata dentro, che cerca di non impazzire aggrappandosi agli unici sentimenti che riesce a sentire: rabbia e vendetta.
Jocelyn sarà da voi odiata sin da subito e lo so che la maggior parte delle volte avrete voglia di strangolarla, per fargli capire che ciò che fa è sbagliato.
Ma se c'è una cosa che ho imparato è che lei ha la testa davvero dura.
Come il suo cuore.
Intorno ad esso è come se avesse costruito una muraglia, in modo che niente possa toccarla, in modo che non ricada nella disperazione e nella tristezza più totale.
Eppure anche il cuore più duro nasconde una parte più morbida.
In quella parte morbida lei farà spazio solo a due persone.
Adam e Thomas.
Adam con la sua spensieratezza, con i suoi gesti di affetto, le parole dette al momento giusto e la sua voglia infrenabile di cibo, diventerà anche vostro amico e posso assicurarvi che lo amarete.
Thomas diciamo che è molto diverso da Adam.
Come Jocelyn anche lui ha dovuto fara i conti con un grande dolore, quello della perdita di un genitore. Per questo motivo riuscirà a legarsi alla nostra protagonista in maniera profonda, intima, diventeranno uno i pensieri dell'altro, come se le loro anime fossero unite.
La prima cosa che ho capito di questo libro è che di sicuro si tratta di una delle prime opere dell'autrice e ciò lo deduciamo dallo stile molto semplice e dalla presenza di eventi descritti in modo molto "adolescenziale".
Nonostante questo, troviamo riflessioni profonde, vere, che ti arrivano dritte allo stomaco come un pugno, che ti trafiggono e ti rendono partecipe di questo dolore quasi lancinante.
Il libro ruota intorno al tema della perdita di un genitore, avvenuta in modo abominevole.
Non posso immaginare cosa voglia dire perdere un padre, ma penso sia un qualcosa che ti cambia inevitabilmente, vuoi o non vuoi ti rende una persona diversa.
Magari più forte oppure più fragile.
La vendetta che occupa i pensieri di Jocelyn giorno e notte è quella cosa che gli permettererà di dare un senso alla propria vita, di comprendere cosa ci faccia in questo mondo.
Eppure sembra che un altro motivo per vivere lei ce l'abbia proprio sotto il naso, ma si rifiuta di dare ascolto a quella vocina che dentro di lei gli sussurra di aprire finalmente il suo cuore.
Non tutte le cose possono essere aggiustate.
Non tutte le ferite possono essere guarite.
Non tutte le persone hanno il desiderio di vivere.
Ma quando meno te lo aspetti, il tuo cuore può prendere una via che tu non avresti mai preso in considerazione e mattone per mattone, un pezzo alla volta, la muraglia che hai costruito crolla.
Sarà difficile per il lettore amare Jocelyn, ma lei non racconta la sua storia per essere compresa o compatita, lei da voce ai suoi pensieri più oscuri per raccontare un altro lato delle persone.
Un lato che sembra renderti invincibile.
Un lato che ti fa apparire come il peggiore dei mostri.
Un lato avvolto dall'oscurità.
Un lato che in pochi sono disposti a conoscere.
Non è una storia che inserirei tra i miei libri preferiti, ma è una storia che comunque mi ha lasciato qualcosa, anche con il suo stile semplice, non troppo articolato, senza giri di parole è arrivata al dunque della questione.
Di sicuro è un libro che andrebbe riletto e forse in futuro lo farò, perchè i pensieri di Jocelyn sono di una tale intensità che una prima lettura potrebbe portare ad un interpretazione sbagliata di essi.
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