"Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos

 Recensione

TRAMA:

In un universo composto da ventuno arche vive Ofelia, una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi.

Questo significa trasferirsi dalla sua arca "Anima" a una molto più fredda e inospitale chiamata "Polo", abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei?

 

Se non ami viaggiare con la fantasia, se non sei capace di immaginare mondi e terre lontane, personaggi fantastici dotati di poteri speciali, allora passa oltre perchè questo libro non è per te.
 
In una sola parola potrei definirlo pura MAGIA.
 
Ogni pagina di questa storia è intrisa di magia, di sogni, di speranza, si tratta di una vera e propria favola che porta il lettore nel mondo delle Arche.
Le Arche sono ciò che rimane della terra, dopo che Dio ha scatenato la sua furia su di essa, lasciandone solo pochi frammenti.
 
Sono rimasta senza parole davanti alla molteplicità di elementi fantastici che vengono inseriti. Un susseguirsi di realtà sovrannaturali che si mischiano tra loro e che rapiscono completamente il lettore. Ti senti parte di questo mondo incantato, lontano da ogni sorta di immaginazione, bello quanto crudele.
Rimani folgorato davanti a tanta bellezza e allo stesso tempo vuoi saperne sempre di più di questa nuova realtà, di questo nuovo mondo.
 
Vai avanti con le pagine perchè sei spinto dalla voglia di immergerti completmente tra i personaggi strambi di queste Arche e la loro vita.
 
Essendo il primo volume la storia d'amore qui è quasi inesistente.
Tra i due sin da subito non scorre buon sangue, ma in fin dei conti come biasimarli.
Non conoscono niente l'uno dell'altro e non vogliono saperne niente di instaurare un rapporto.
 
Thorn è sicuramente il personaggio meno loquace di tutti, parlare per lui è come una tortura. Non ama dare spiegazioni di ciò che fa, nè perdersi in chiacchiere inutili, preferisce agire di testa sua senza sentire niente e nessuno.
 
Ancora riesco a inquadralo bene, perchè è veramente misterioso ed insolito, potrei definirlo quasi strano.
I suoi lunghi silenzi.
Le occhiate che lancia ad Ofelia.
Lo sguardo sempre fisso sul suo orologio.
Restio alle interazioni umane.
 
Faccio fatica a comprendere ciò che frulli all'interno della sua testa, eppure questo suo fare enigmatico è ciò che mi attrae di più della sua persona.
 
Ho una voglia matta di approfondire la sua conoscenza con la lettura dei libri successivi, perchè io sono certa che dietro alla sua apparente freddezza si nasconda molto di più.
 
Ofelia invece è decisamente la ragazza goffa e maldestra di turno.
Ama stare per i fatti suoi ed anche lei è restia a parlare, se non con chi riesce a metterla a suo agio.
 
Nonostante questo suo carattere, che la caratterizza sin da quando è bambina, notiamo come sia costretta a rivoluzionare la sua persona appena mette piedi nel mondo di Thorn.
Il suo cambiamento è strabiliante, riesce ad adattarsi alla situazione ma non per questo si fa mettere i piedi in testa.
 
Proprio questo suo farsi rispettare la spingerà a passare dall'essere passiva all'essere attiva, perchè ha il desiderio di riavere indietro la sua indipendenza.
 
Non voglio andrare oltre con questa recensione, perchè non mi sento ancora in grado di parlarvene come si deve, quindi dovrete aspettare ancora un pò che io legga i volumi successivi.
Per ora posso solamente dirvi che questo libro mi ha permesso di tornare bambina, mi ha fatto pensare alle storie che ti vengono raccontate dai genitori prima di andare a dormire.
Storie che ti permettevano di volare lontano con la mente e di sognare luoghi mai visitati prima. 
 

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