Recensione
TRAMA:
Quattro notti e un mattino per raccontare una storia che si muove al
buio e nella penombra della coscienza. Un giovane sognatore, abituato a
nutrirsi di sentimenti e impressioni, incontra nella notte una ragazza
piangente e sola che sarà per lui l'appiglio verso il concreto mondo
diurno. La città di San Pietroburgo saprà cullare nel suo bianco
silenzio questa storia a due voci, fatta di confidenze notturne, attese e
speranze e il mattino, al risveglio, rimarrà quello strano sapore in
bocca, quella domanda di realtà inevasa: nelle notti bianche, negli
improbabili intrecci e nei sussurri furtivi di due ipotetici amanti,
qual è il vero confine del sogno?
Questo titolo mi ha sempre incuriosita, una storia che ha sempre catturato la mia attenzione ma che non ho mai avuto l'opportunità di leggere fino ad oggi.
Un racconto breve per una storia che sà di tante cose.
Un libro che sà di notte, di mistero, di parole non dette, di solitudine... .
Il nostro protagonista ci fa capire come, fino all'incontro con questa ragazza misteriosa, abbia vissuto nell'ombra della notte. Una persona invisibile, sconosciuta agli occhi di tutti.
Non è stato capace di instaurare rapporti, di creare legami, con il suo occhio attento, analizza qualsiasi cosa gli accada attorno.
Da un significato, una spiegazione, a tutto, cosa che ho interpretato come quasi un modo per tenersi "compagnia".
Alla fine ognuno di noi, nella propria solitudine, trova un modo per riempire quel vuoto che si tiene dentro. Anche se forse sono proprio quei vuoti a farci sentire"normali", "autentici".
Tutti, una volta nella vita, abbiamo dovuto fare i conti con la nostra sola compagnia, ed è li che capisci di essere proprio come tutti gli altri.
Ma questo suo mondo ordinario viene messo in disordine dall'incontro con Nasten'ka. Ogni dialogo tra i due sarà ricolmo di sentimenti come rabbia, dolore e amore. Ogni loro incontro è come un sogno ad occhi aperti per il nostro protagonista, grazie a lei arriva quasi a toccare il cielo con il dito.
Le loro parole sanno di vita, di trascorsi remoti e quando sono insieme sembra che tutto attorno al loro tace.
Anche se solo per poche notti, i due trascorreranno momenti speciali, che sembrano portino speranza e sogni.
Ogni sogno è bello a suo modo, racconta una storia a sè, ci lascia qualcosa e ci trasporta via dalla realtà, per farci assaporare quella beatitudine che ognuno di noi brama e spera di raggiungere.
Ma come ben sappiamo essi sono destinati ad una fine.
Cosi, all'inizio della storia veniamo portati su, in alto, fino al cielo, per poi tornare con i piedi a terra, scontrandoci con la realtà.
Un libro di sicuro particolare e pieno di emozioni, che non può che rivelarsi una lettura piacevole. La storia viene narrata in prima persona, dando modo al lettore di assaporare quei sentimenti che rimangono sospesi nell'aria durante queste notti bianche.
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