"Un bacio dall'altra parte del mare" di Simona Toma

 Recensione

TRAMA:
 Una festa clandestina sui meravigliosi colli bolognesi, le sirene della polizia che si avvicinano sempre di più, un ragazzo e una ragazza che fuggono nella notte a cavallo di una bici: non era certo questa la vita che i genitori di Caterina sognavano per la figlia mandandola all'università di Bologna. Impacciata, buffa ma irrimediabilmente romantica, Caterina ha le idee confuse sul futuro e tanta voglia di fuggire dalla cittadina del Sud in cui è cresciuta. Anche se il prezzo da pagare è diventare avvocato come suo padre. Così si lancia alla scoperta della vita metropolitana insieme all'inseparabile amico Ettore, dichiaratamente gay, irriverente e un po' filosofo, ritrovandosi in un caotico appartamento affollato di studenti più confusi di lei: la ''dea dell'amore'', il graffitaro su commissione, l'irriducibile secchiona. La città universitaria più eccitante d'Italia la stupisce e la travolge, per la prima volta finalmente libera. Ma proprio nel momento più improbabile, Caterina si innamora. Un colpo di fulmine. Un amore improvviso, complicato e immenso. Un amore che sa di spezie e ha le labbra morbide di Yassine, un bellissimo ragazzo che, rincorrendo la speranza, dal Maghreb è arrivato fino a qui...
 
 
Devo ammetere che questo libro è stato veramente una piacevole sorpresa!
 
Non è una storia che ho scelto io , dato che mi è stata regalata, infatti inizialmente la trama non mi incuriosiva più di tanto.

Ma già dalle prime pagine ho trovato una grande fluidità nei discorsi intrapresi dai personaggi. L’autrice utilizza un linguaggio abbastanza informale, che ti permette di immedesimarti nei panni di questi ragazzi.

Ci sono elementi molto importanti al suo interno, che ci danno lo spunto necessario per fare alcune riflessioni.
Nel corso della lettura ci troviamo faccia a faccia con quella che è la realtà degli stranieri che vengono a stare in Italia.
Infatti la storia d’amore che il libro ci propone fa proprio riferimento a questi ultimi, perchè Caterina si invaghisce di Yassine, un ragazzo marocchino venuto a stare in Italia insieme a suo fratello.

Tra i due sin da subito c'è attrazione. Possiamo dire che sia scattato il cosidetto "colpo di fulmine", che li ha portati ad andare contro ad ogni convenzione sociale.

Dopo l'incontro con Yassine, Caterina si scontrerà con il problema dell'immigrazione. Si ritroverà a parlare in radio proprio della vita di questi immigrati, che scorre all'interno di una palazzina bolognese. Le autorità cercheranno in tutti modi di sgomberarla.
All'apparenza ognuna di queste persone vive una vita tranquilla. Fatta di piccoli gesti, gioia, di una quotidianità "serena" ed umile. 

Ma la realtà è che anche se stanno apparentemente bene, il luogo in cui vivono non può essere chiamato casa. 

Quanti oggi si trovano in strada. Quante persone sono venute nel nostro paese per una stabilità economica e si sono ritrovate peggio di prima.
Si parla spesso di amore per il prossimo, eppure sembra che oggi giorno viene troppo spesso a mancare.

E questa è la realta in cui vivono le persone all'interno di quella palazzina a Bologna.

Nel suo piccolo Caterina, insieme al coinquilino Emanuele, cercherà di raccontare la realtà dei fatti. Di far capire alle persone che dietro a quella "occupazione" di cui si vogliono liberare, c'è molto di più.
Ma la nostra Caterina dovrà fare i conti anche con un futuro incerto.
I suoi genitori l'hanno mandata a Bologna per un motivo, studiare legge. Eppure sembra che lei e questa materia siano due rette parallele.
Davanti a sè non vede nulla. Si sforzerà di fare quello che gli altri si aspettano da lei, ma fallendo miseramente.

Per questo è importante seguire se stessi.
Non seguire una moda.
Non seguire i genitori.
Non seguire il profitto.
Ma segui la passione, ciò che ti piace fare, ciò che ti fa star bene.
Magari potrai anche sbagliare o pentirtene, ma sapendo di aver seguito ciò che tu volevi e non quello che gli altri ti hanno detto di fare.

Durante la lettura accompagneremo la nostra protagonista verso un nuovo inizio, verso la vita. Perchè quando finisci la scuola ci sei solo tu e il tuo futuro.

Sarà un viaggio difficile, composto da momenti no, ma anche da serate all'insegna del divertimento, in cui il migliore amico di Caterina delizierà tutti con i suoi piatti...o meglio li avvelenerà!

Yassine sarà un chiodo fisso, difficile da scacciare dai suoi pensieri. Finchè i loro cuori non decideranno di andare verso la stessa direzione.
Due mondi lontani, eppure due anime cosi vicine.
Purtroppo il loro amore verrà additato da molti. Giudicato ed ostacolato.

Riusciranno ad andare oltre ai giudizi delle persone?
Sta a voi scoprirlo!

Una lettura molto leggera e piacevole, direi perfetta per quando si vuole rilassare la mente e godersi una storia che sai ti riempirà di miele!
 
Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca, perchè tutte le domande sono state lasciate senza risposta. Ovviamente questo fa supporre la stesura di un seguito, che spero ci sarà!

L'unica nota negativa per me è il fatto che spesso, il migliore amico di Caterina, Ettore, viene chiamato: grasso, ciccione ecc... .
Dal contesto si capisce che la maggior parte delle volte lui ci ride sopra e ci scherza a sua volta, ma sono comunque dell'idea che alcune parole non debbano essere utilizzate, anche perchè potrebbero far trapelare un messaggio sbagliato.

Ci sono tante altre denominazioni per indicare una determinata forma fisica, come in carne, robusto, tozzo...insomma diamo sfogo alla nostra creatività, ma evitiamo certi termini!

Detto questo spero che come sempre la mia recensione vi sia piaciuta e vi abbia dato, più o meno, un idea del libro.
Sono sempre disponibile per eventuali domande, non esitate a contattarmi!

 

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