"Rossa come l'amore perduto" di Roberta Rizzo

 Recensione

TRAMA:

 Constanze vive a Parigi con i nonni e la madre Sara, da cui ha preso il cognome non avendo mai conosciuto l'identità del padre. Sta per compiere diciassette anni, capelli rossi come il rame, occhi di giada e un talento: suona divinamente il violino, una passione ereditata da Sara, donna dal carattere spigoloso e ribelle. Constanze conosce il mondo solo attraverso di lei, che ha deciso di farle interrompere gli studi, terminati quelli obbligatori, perché condivida la sua vita anticonvenzionale e immersa nella passione per la musica. Ma sono troppi i segreti che sua madre le cela e Constanze dovrà scoprirli nel modo più crudele e improvviso, quando il suo giovane cuore non è ancora preparato a sopportarli. Un romanzo sull'amore e sulla musica, sulle note dolci e strazianti che accompagnano ogni vita.

Se amate la musica in ogni sua sfaccettatura e avete voglia di immergervi in essa questo libro fa al caso vostro!𝆕♪♩

Nel corso della lettura mi sono sentita parte della vita di Constanze, ho provato la sua tristezza, il suo dolore, ogni lacrima da lei versata l'ho percepita sulla mia pelle, ma anche la curiosità dell'affrontare un nuovo viaggio.

Anche se per lei la vita non è stata tutta rosa e fiori, cresciuta senza un padre, senza frequentare inizialmente una vera scuola, è sempre stata circondata dal calore di quei pochi famigliari che aveva e dal suo migliore amico. L'amore in generale non gli è mai mancato, nonostante il titolo del libro possa far pensare il contrario, ma l'amore di un padre si.

 

Posso immaginare che sia difficile ammettere a noi stessi che ci manchi qualcuno che sembri ci abbia "abbandonato", sentire la mancanza di una persona che non si è mai preoccupata di sapere come stai, ma quando si tratta di un legame di sangue allora il nostro cuore non segue nessuna logica. Si può andare avanti, far finta che tutto vada bene, che abbiamo tutto ciò di cui necessitiamo, ma un vuoto resterà sempre, perchè un genitore non si può dimenticare o rimpiazzare facilmente, rimane inciso nel cuore.

 

A questo dolore, che Constanze ha sempre cercato di nascondere, si aggiungerà un evento che la sconvolgerà, un qualcosa che non aveva programmato, che la trascinerà infondo ad un abisso di tristezza da cui penserà di non poter più uscire.

Ma anche quando sembra che la vita c'è l'abbia con noi ecco che arriva un piccolo raggio di sole :)

Dopo questo evento si trasferirà a Pavia, città in cui la madre aveva condotto i suoi studi quando era più giovane. Avrà l'opportunità di fare ciò che fino ad allora gli era stato negato, di condurre la vita di una normale adolescente.

Avrà modo di coltivare la sua passione per il violino iscrivendosi al conservatorio di musica, li non solo coltiverà questo grande talento, ma ritroverà anche l'amore perduto, che fino ad allora non aveva avuto nè un nome nè un volto. All'inizio sarà difficile accettarlo, perdonarlo, perchè le certezze di una vita non possono essere dimenticate facilmente.

Insieme a Constanze impareremo il perdono, ci addentreremo in questo sentimento cosi difficile da comprendere e da mettere in atto. Perdonare è un atto di estrema forza, non è un qualcosa che viene fatto dall'oggi al domani, ma si coltiva, matura, si riceve con delicatezza, perchè nessuna ferita si cicatrizza in poco tempo.

La nostra protagonista si scontrerà con il suo orgoglio, con le unghie e con i denti, farà di tutto per sopprimere la curiosità, la voglia di andare avanti, di comprendere di più, ma alla fine l'amore vincerà.

Potrò anche risultare smielata e scontata ma alla fine si sà che l'amore vince sempre su tutto.💘


Una storia che di sicuro ti arriva dritta al cuore, che conserva la purezza di una ragazzina di sedici anni che si scontra con la vita, incontrando il primo amore, facendo le prime esperienze. 

Il libro è scritto in terza persona ma nonostante ciò si riesce a seguire ogni vicenda come se la stesse raccontando Constanze, con un linguagguio che fa numerosi riferimenti alla musica, parlando della sua importanza, di ciò che essa è in grado di trasmettere e come sia capace di legare le persone.

A volte non servono le parole, sono le note a guidare i discorsi muti, difficili da pronunciare ma facilmente trasmissibili con l'utilizzo della musica.

Con questo libro mi sono lasciata andare ad un turbine di emozioni, diventando quasi un amica di Constanze.

Anche se è una storia che può sembrare apperentemente pesante, non lo è per niente, anzi credo che sia adatta a qualsiasi fascia di età, perchè ogni argomento, seppur delicato e complesso, viene trattato con quella semplicità che caratterizza il mondo dei ragazzini.

Vi consiglio di acquistarlo e di perdervi in queste meravigliose pagine.😍

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