"Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

 Recensione

TRAMA:

 Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì, su quell'isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo.

 

Proprio qualche giorno fa vi parlai su instagram di quei generi che quasi sicuramente non sarei mai riuscita a leggere e pensate un pò, tra questi c'erano anche i "gialli". Purtroppo, spesso sono troppo categorica, ma come ogni volta, i miei pregiudizi vengono abbatuti.

Questo giallo di Agatha Christie non solo mi ha fatto innamorare della scrittrice ma anche appassionare alla storia fino alla fine!

Molto probabilmente se qualcuno un pò di tempo fa mi avesse detto che sarei riuscita a leggere un giallo gli avrei riso in faccia, mentre adesso sono qui che mi prenderei a schiaffi da sola, perchè quando ci vuole ci vuole! 😂

 

Le vite di queste dieci persone potrebbero sembrare all'apparenza tranquille, oneste, ma in realtà ognuna di loro nasconde un oscuro segreto che li accumuna, che li ha resi partecipi di questo macabro scenario da cui non potranno più uscire. Ognuno di loro si ritrova a dover fare i conti con quello che ha commesso, con ciò che la giustizia ha "lasciato correre", perchè niente viene lasciato al caso.

Le persone sono brave a recitare un ruolo, una parte, a fingere di essere qualcuno che non sono, a volte anche a nascondere le cose, ma quest'ultima è una dote che appartiene solo ai più esperti ingannatori. Proprio per questo motivo i dieci "imputati" sono costretti, giorno dopo giorno, a togliere una maschera, una alla volta, fino a risalire alla verità.

Di certo non è un libro noioso, perchè sembra che anche il lettore si trovi in quella villa a Nigger Island, diventa partecipe di questo strano "gioco"; sei portato ad immedesimarti in una sorta di "Sharlock Holmes" per capire cosa si cela dietro a tutta questa faccenda.

 

Trovare il colpevole è molto difficle, perchè in ogni pagina accade qualcosa di nuovo, per questo inizi a sospettare di tutti ma senza giungere mai ad una reale conclusione. Ed è proprio questo che mi faceva innvervosire, perchè appena scoprivo un tassello nuovo mi sembrava di aver chiara la questione, ma in realtà subito dopo arrivava un nuovo elemento ed ecco che la storia veniva nuovamente stravolta.

Ogni volta che accade qualcosa di nuovo ti vengono le palpitazioni perchè sembra che sia accaduto a te, per questo giri la pagina con la mano tremolante per paura di quello che potrà succedere dopo.

 

Direi una storia veramente splendida, dotata di intrecci da far paura ai più bravi investigatori e sono certa che questa sia propria una particolarità di Agatha!

Proprio per questo motivo non vedo l'ora di recuperare tutti i suoi libri per vivere altre avventure all'insegna del mistero, perchè ormai mi sento un investigatrice a tutti gli effetti, anche se in questo mio primo giallo diciamo che il mio sesto senso non è stato dei migliori, ma sono sicura che mi rifarò con il prossimo😏.

Se anche voi siete restii a leggere un giallo vi consiglio di partire da questo libro, perchè con me ha funzionato alla grande.
 

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