"Dangerously Mine" di A. J. Foster

 Recensione

 

TRAMA:

 Aria Davidson è un'aspirante fotografa senza prospettive. Con un'infanzia dolorosa alle spalle e nessun posto da chiamare casa, è costretta a reinventarsi come domestica per un'importante famiglia di Miami, gli Harrison. Nella loro villa in riva all'oceano, i fratelli Harrison trascorrono le giornate tra feste sfrenate e auto sportive. Sono belli, ricchi e viziati, e hanno l'aria di cattivi ragazzi in cerca di guai. Per Aria, invece, il nuovo lavoro è l'occasione per conquistare l'indipendenza e riuscire finalmente a realizzare i suoi sogni. Il suo passato, però, l'ha resa piena di rabbia e rancore, le basta un nonnulla per perdere le staffe e Aidan, il più scostante e tormentato degli Harrison, se ne accorge all'istante. Aria e Aidan sono due facce della stessa medaglia: lui controllato, lei istintiva, lui imperscrutabile, lei appassionata. All'apparenza sembrano avere solo una cosa in comune: la sofferenza. Fra litigi e provocazioni, i due si avvicinano sempre di più, cedendo all'attrazione reciproca. Aria, però, non conosce le pericolose verità che incombono sulla famiglia Harrison e quando i segreti si rivelano, è ormai troppo tardi, non può più andarsene. In un crescendo di tensione, gli Harrison si preparano a giocare la partita più difficile di sempre. Aria sarà solo una pedina sulla scacchiera di due famiglie rivali? Riuscirà a fare scacco matto all'uomo che con un solo sguardo le ha rubato il cuore?

 

 

Adesso vi dico una verità nuda e cruda: avevo tanta paura di leggere questo libro.
Avevo paura perchè ho letto tanti pareri contrastanti e non mi era mai capitato ma mi sono fatta influenzare molto da essi, abbassando di conseguenza le grandi aspettative che avevo.
 
Volete sapere qual'è stato il mio resoconto finale?
mi sono innamorata di questo libro.
 
Partiamo dal fatto che sia una storia molto slow burn proprio come piace a me, i protagonisti non legano subito, non creano nessun tipo di legame all'inizio ma tra loro scorre solo tanto odio, che in realtà è solo una maschera che nasconde il dolore che provano dentro di loro.
 
Aidan è il perno portante della sua famiglia, ha su di sè tante responsabilità, possiamo definirlo come un secondo padre per i suoi fratelli, ed è per questo motivo che cerca di non cedere alle emozioni, di nascondere quello che prova, di non cadere mai, perchè nella posizione in cui si trova non può permettersi di crollare.
 
Agli occhi di tutti è una persona invincibile, fredda, calcolatrice e manipolatrice.
Eppure è il primo che nel suo silenzio grida aiuto.
 
Non siamo tutti uguali, alcuni di noi non riescono ad esprimere quello che hanno dentro, perchè è estremamente pericoloso per la loro persona ma bisogna cogliere le sfumature, perchè in alcune parole possono nascondersi veri e propri stati d'animo.
 
Relazionarsi con queste persone non è facile, perchè pur di proteggere la loro corazza sanno fare male, molto male e bisogna esser pronti a tutto se si vuole aiutarli.
 
Anche Aria è abituata ad essere invincibile, a non farsi sopraffare dal dolore e da ciò che la vita le ha riservato. Mantiene sempre la sua corazza, si fa forza da sola, perchè è così che è cresciuta e non conosce altro modo di vivere.
 
Attraverso le parole di A. J. Foster conosceremo il loro mondo, con capitoli brevi che sapranno catturare la nostra attenzione, che ci terranno incollati alle pagine e ci faranno vivere un esperienza dolorosa, difficile ma unica.
 
Lo stile di scrittura di questo libro per molti è ripetitivo, confusionario ma io l'ho trovato chiaro e le litigate tra i due, se pur frequenti, fanno parte del loro rapporto.
 
Quando inizierete a conoscerli meglio durante la lettura capirete che per loro è inevitabile farsi la guerra, perchè sono entrambi dei dominatori, abituati ad avere il controllo, tranne del loro rapporto.
 
Affronteranno la famiglia Williams, che farà di tutto per distruggerli, cercheranno di attaccarli in qualsiasi punto per farli cedere, perchè la vendetta non è mai abbastanza.
 
L'unica nota dolonte di questo libro sono per me le descrizioni dei personaggi.
I fratelli Harrison, ad eccezione di alcuni, erano nella mia immaginazione tutti uguali, perchè l'autrice non mi ha dato elementi necessari per poterli immaginare nella mia mente.
Stessa cosa vale anche per gli altri personaggi.
Adoro quando si viene descritta la fisionomia di una persona, il suo modo di vestire, le sfumature dei suoi capelli, dei suoi occhi, perchè mi permette di immaginarla davanti a me, però in questo libro ciò non è avvenuto.
 
Nonostante questo, la storia mi è piaciuta, infatti ho dato al libro quattro stelline.
Adoro i clichè che ci sono, il ragazzo tormentato con la ragazza tormentata, il pericolo che incombe su di loro, sono per me cose che non passano mai.
 
600 pagine da leggere veramente tutte ad un fiato, perchè una volta che la storia ti prende vuoi andare avanti fino alla fine. 

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