"Ti aspettavo/Ti fidi di me?" di Jennifer L. Armentrout
Recensione
L'università è la sua via di fuga. Per cinque lunghi anni, dopo
quella maledetta festa di Halloween, l'esistenza di Avery Morgansten è
stata un incubo, ma adesso lei può finalmente ricominciare da capo.
Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un
profilo basso e - magari riuscire a stringere qualche nuova amicizia.
Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l'attenzione
dell'unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro...
Cameron Hamilton è il sogno proibito di tutte le studentesse del campus:
fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle, dal
quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure
Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato,
le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non
può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del
mondo sembra scomparire, e lei sente risvegliarsi una parte di sé che
pensava di aver perduto per sempre. Ma, quando inizia a ricevere delle
e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende
conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità
verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno
d'aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo
"sbaglio" che la trascinerà a fondo?
Si lo ammetto, non avevo mai letto nulla di zia Jenny, quindi mi dichiaro colpevole.
E questi due libri, "Ti aspettavo" e "Ti fidi di me?", sembravano l'occasione perfetta per iniziare a leggere qualcosa di questa autrice.
Molti di voi mi hanno esortato a leggere questa serie, che era un pò di tempo che stava in libreria e quando vi ho detto che l'avrei iniziata, mi avete preparata psicologicamente al fatto che mi sarei follmente innamorata di Cam.
Ma andiamo per gradi.
Prima di tutto sappiate che tutto il primo volume, ovvero “Ti aspettavo” è narrato dal punto di vista di lei, mentre “Ti fidi di me?”, sarebbe la stessa storia narrata dal punto di vista di lui.
Lo stile di scrittura è veramente molto semplice, le pagine sono super scorrevoli e se siete veloci nella lettura potete terminarli tranquillamente in una giornata.
La storia può sembrare apparentemente semplice, insomma il milionesimo libro che parla di un amore ai tempi dell'università. Ma adesso che l'ho letto, posso dirvi con certezza che non si tratta solo di questo.
In questo libro ho trovato:
PERDONO
FIDUCIA
AMICIZIA
RINASCITA
SPERANZA
Vengono trattati argomenti veramente delicati, che oggi possiamo considerare all'ordine del giorno.
Questo libro ruota intorno al tema della violenza, del modo in cui essa ti cambia e ti rendi una persona diversa. Ti estranea dal mondo e ti impone dei limiti.
Limiti nell'avere fiducia nel prossimo.
Limiti nell'amare qualcuno.
Limiti nell'accettarsi.
Quanti spunti di riflessione questo libro dona, che ci portano a riflettere, ad entrare nella mente delle vittime per comprendere come esse veramente si sentano.
Anche se non potremmo mai immaginare il dolore che c'è dietro.
Possiamo paragonarlo ad un veleno che penetra dentro di te, che annienta i tuoi pensieri ma anche il tuo modo di percepire le cose.
Tutte sembra amplificato, le emozioni che provi, le sensazioni che senti, i gesti delle persone.
Avery è stata veramente un esempio di grande forza, tenacia, per tutte quelle persone che hanno subito violenze.
Vediamo come il suo percorso non sia stato facile, come le persone intorno non l'abbiano aiutata ma atterrata.
Numerose sono state le cadute e a volte anche fatali, eppure, anche se sempre con un pezzettino di cuore in meno, lei è riuscita ad alzare lo sguardo per guardare in faccia la vita, il destino, che le ha riservato questo brutto "scherzo".
Sarà dura dimenticare, impossibile cancellare dalla propria mente ciò, ma ricordiamoci sempre che il passato fa parte di noi e non dovrà MAI e ripeto MAI influenzare il nostro futuro.
Cameron cuor di panna (come ama definirlo una mia amica), con tanta pazienza e determinazione, raccoglierà i pezzettini del cuore di Avery, uno ad uno e sempre con estrema delicatezza.
Si introdurrà nella sua vita in punta dei piedi, senza farle male, per farle capire che c'è qualcuno pronto ad amarla e apprezzarla insieme al suo passato.
Lui è speciale.
Unico.
Raro.
Si approccia ad Avery in semplicità ma con tanto amore da riuscire a farvi venire le lacrime agli occhi.
Credo sia uno dei personaggi maschili più belli che io abbia mai incontrato.
Ricordiamoci però, che quando scegliamo di stare con una persona, dobbiamo prendere il pacchetto completo, passato, presente e futuro.
E Cameron è di sicuro la persona adatta per prendersi il passato di Avery e portarselo sulle spalle insieme a lei, in modo dà alleggerirle il carico.
Ma Avery potrà finalmente iniziare a vivere e non a sopravvivere?
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