"Sunrise" di Chiara Pagani
Recensione
TRAMA:
Una storia difficile e ricca di colpi di scena... come la vita, come l'amore.Milla e Marcus non potrebbero essere più diversi. Lui, uomo d’affari, apparentemente freddo ed egoista, schiavo dei vizi e della vita mondana della “Milano bene” e lei, bellissima e solitaria, abituata all’umile e rigida vita in alpeggio. Le loro strade s’incroceranno grazie a un fortuito incidente e, da quel momento, daranno il via a una serie di eventi che li porterà a scoprire i segreti di un passato non loro e che li condurrà, inevitabilmente, a un percorso di introspezione e di crescita personale. Entrambi provengono da una vita difficile che li ha segnati con le sue perdite. Una vita che ha fatto chiudere Milla in se stessa, schiava di una routine che le ha impedito di portare avanti le sue passioni per aiutare lo zio alla malga e che ha fatto diventare Marcus spietato, calcolatore e arrogante, incapace di instaurare rapporti duraturi e sinceri con le altre persone. L’amore non tiene conto delle diversità però e tra i due scoppia presto una forte attrazione. Milla deciderà di seguire Marcus a Milano, ignorando per la prima volta in vita sua, le proteste dello zio e dell’amico d’infanzia, Damiano. Troppo presto, però, tornerà sui suoi passi. Marcus colleziona segreti e la sua vita sregolata finisce per mettere in pericolo la loro incolumità. Il percorso intrapreso li porterà a incontrarsi e scontrarsi fino a che arriveranno a scoprire un passato in comune e capiranno che il segreto peggiore è stato custodito da chi non avrebbero mai immaginato.
Prima di iniziare con la recensione ringrazio l'autrice per avermi mandato il suo libro in ebook, dato che io non sono abbonata a kindle unlimited🙈.
La storia, come avrete dedotto dalla trama, tratta della classica coppia composta dall'uomo con un "passato problematico" e la donna super santa che sembra quasi un "angelo". Anche se parliamo di una coppia letta e riletta, sopratutto su wattpad ne troviamo a bizzeffe, trovo che sia molto più ricca di colpi di scena rispetto alle altre, dandogli quella sottospecie di marcia in più.
Ammetto che è la prima volta che la mia crush non è il protagonista del libro, bensi il migliore amico della protagonista, chiamato Damiano. Amo i suoi modi di fare, la sua determinazione nel non voler rinunciare a quell'amore che per tanto tempo ha accompagnato la sua vita, quell'amore puro che solo Camilla gli poteva donare.
Camilla come persona mi è piaciuta molto, trovo che possa essere una personalità attualmente molto diffusa; in ogni gruppo abbiamo la solita ragazza "silenziosa" che sembra sia fragile, con i suoi modi di fare quasi da "bambina", ma a mio avviso può essere considerata il personaggio più forte di tutta la storia. Da quando decide di uscire dal suo "mondo perfetto", di varcare la porta che la condurrà alla vera realtà, alla vera vita, dove non avrà più qualcuno che la proteggerà e le starà accanto, dovrà alzarsi le maniche e combattere per se stessa, iniziare ad affrontare una serie di problemi.
Questa sua iniziativa viene incentivata, anzi prende vita, con l'arrivo di Marcus, che le da un assaggio di realtà, per poi portarla a mettere entrambi i piedi fuori dalla porta.
Anche Marcus porterà nella sua vita una serie di problemi, sarà un susseguirsi di avvenimenti che si abbateranno su di lei, ma nonostante questo, nonostante i problemi, la poca esperienza, nonostante il dolore, riuscirà a sopravvivere sempre.
Anche se non ha magari una forza immensa o una grande determinazione, quel piccolo fuoco di audacia che vive dentro di lei verrà alimentato giorno dopo giorno, portandola a diventare la miglior copia di sè, colei che non vive in un mondo perfetto dove niente la può scalfire, ma colei che VIVE VERAMENTE, SOFFRE, ma si RIALZA SEMPRE.
Un concetto molto importante da affrontare, perchè troppe volte ci sottovalutano, pensano che la nostra bontà, il nostro buon cuore, siano sinonimi di debolezza, ma è importante capire che è proprio in queste cose che risiede la nostra forza.
Una frase di Camilla che ho apprezzato particolarmente è quella in cui dice: "da oggi cercherò di vivere il presente lasciando andare, a poco a poco, il passato. Realizzo che forse è l'unico modo per poter permettere al futuro di farsi avanti".
Ma anche Sara, nonostante all'inizio della storia non ci venga presentata proprio "benissimo" è un personaggio che nel corso della lettura ho rivalutatao più e più volte. La sua situazione mi ha fatto pensare ad un concetto trattato spesso da Terenzio; ci creiamo degli stereotipi e accumuniamo a determinate persone le stesse caratteristiche, solo perchè fanno parte di quella categoria.
Nell'opera la "Hecyra" (suocera) di Terenzio, non solo si parla dei progiudizi che si hanno nei confronti della suocera, ma anche quelli rivolti alla cortigiana. Bacchide, essendo una cortigiana, viene considerata "priva di sentimenti", incapace di amare o di legarsi a qualcuno, ed è proprio per questo che Terenzio ribalta completamente la prospettiva della storia.
Non solo Bacchide si innamora del protagonista Panfilo, ma decide anche, per il bene della sua sposa, di lasciarlo andare, di fare la cosa giusta, nonostante si pensi che una donna cosi non sia capace di fare ciò.
Anche qui Sara ha un totale capovolgimento di ruolo all'nterno della storia, si scopre quello che l'ha costretta a diventare la persona che è, problema oggi molto dffuso ma non scenderò nei particolari per non spoilerare, ma sopratutto cambia anche il suo modo di fare e agire, diventerà una sorta di "aiutante" dei due protagonisti.
Quindi come avrete notato questo libro ha molti aspetti positivi, che io ho apprezzato, ma da un lato, per mio gusto personale, ci sono delle cose che ho apprezzato meno.
Inanzitutto avrei preferito che la storia tra Camilla e Marcus si sviluppasse più "lentamente", perchè la loro conoscenza a primo impatto mi è sembrata un qualcosa di troppo frettoloso e sbrigativo, anche questo continuo tira e molla di Marcus non mi ha fatto impazzire, ma qui comunque è una cosa soggettiva.
Un altra cosa che ho trovato "trascurata" è il problema della droga di Marcus, che all'inizio del libro ritroviamo più e più volte, ma alla fine va scemando fino a non essere più citato. Indubbiamente ciò fa sottointendre che Milla (Camilla) sia stata la causa di questa sua guarigione dagli stupefacenti, ma è un tema delicato che magari avrebbe dovuto avere un occhio di riguardo in più, perchè non è cosi semplice affrontare una questione simile, ma apprezzo l'audacia della scrittrice.
Anche con i suoi lati negatvi la storia mi è piaciuta, non è di certo il mio libro preferito, ma per gli amanti di questo genere sarà sicuramente una grande goduria leggerlo, devo dire che nasconde delle parti anche piuttosto divertenti...come Marcus che munge una mucca, insomma non è una cosa che si vede tutti i giorni😂!

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